sabato 3 dicembre 2016

"Rimani" di Gabriele D'Annunzio.





Rimani!

Riposati accanto a me.
Non te ne andare.
Io ti veglierò. Io ti proteggerò.

Ti pentirai di tutto fuorché d'essere venuta a me,
liberamente, fieramente.

Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.

Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna,
non vedo altra gioia.

Rimani.

Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore


Gabriele D'Annunzio



mercoledì 2 novembre 2016

Ma questo amore, amore, non è finito, e così come non ebbe nascita, non ha morte, è come un lungo fiume, cambia solo di terra e labbra.





Amore mio, se muoio e tu non muori.

Amore mio, se muoio e tu non muori,
amore mio, se muori e io non muoio,
non concediamo ulteriore spazio al dolore:
non c’è immensità che valga quanto abbiamo vissuto.
Polvere nel frumento, sabbia tra le sabbie,
il tempo, l’acqua errante, il vento vago,
ci ha trasportato come grano navigante.
Avremmo potuto non incontrarci nel tempo.
Questa prateria in cui ci siamo trovati,
oh piccolo infinito! la rendiamo.
Ma questo amore, amore, non è finito,
e così come non ebbe nascita,
non ha morte, è come un lungo fiume,
cambia solo di terra e labbra.

Pablo Neruda


domenica 23 ottobre 2016

Ciao Ambra.

Dedico questa poesia ad Ambra che ho conosciuto personalmente in un incontro blogger.
Ad Ambra che ora non c'è più, che se ne andata. Ambra che in poco tempo ho apprezzato. 
Ogni tanto il mio pensiero va a te cara Ambra. 


A sinistra Ambra a Verona


Autunno.


Autunno. Morire, come le foglie
in attesa di tempi migliori.
La vita sa togliere il fiato se gliene dai modo.
Autunno. Esplodere, di colore
e di pensiero.
Il ricordo ferisce ma è da lì che si rinasce.
Autunno. Spogliarsi, come alberi
dell’identità e della consapevolezza.
Il dubbio è alimento primo della coscienza.
Sono d’autunno una donna
ogni volta nuova.
Muoio e puntualmente rinasco.
Smetto di riconoscermi,
mi odio, mi tormento
e lo faccio fino a ritrovarmi.
Metamorfosi, mutamento, trasformazione, evoluzione.
Ho bisogno dell’autunno,
di questo dolce morire,
di questo smettere di sentire,
per ritornare infine e ancora
….ad Essere.


Anna Pianura



Foto di Stefano Davanzo.

domenica 16 ottobre 2016

lunedì 10 ottobre 2016

Il mondo sta cambiando e questo esodo è inesorabile, dobbiamo metterci il cuore in pace e imparare a conviverci.



Risposta ai tanti commenti contro i profughi che rovistano nell'immondizia del mio paese.

Non credo che sia la cosa più grave vederli rovistare nei bidoni dell'immondizia, non credo che a loro piaccia farlo. Quando vedete queste persone pensate che sono lontani dai loro cari, molti probabilmente hanno visto morire i genitori, sorelle e fratelli, forse sono stati torturati, hanno perso la loro casa, la loro sicurezza e non hanno visto altra scelta che scappare, forse spinti anche dai pochi parenti, ormai anziani, rimasti nel paese in guerra. 
Non sono necessariamente degli ignoranti e magari molti hanno anche delle professionalità. Io invece mi chiedo, visto che le cooperative prendono i soldi, come mai questi sono costretti a cercarsi i vestiti e altri oggetti in giro, come mai chiedono del cibo. 
Ho guardato negli occhi di alcuni di questi e ho visto la disperazione. 
Non dovrebbero mangiare alla mensa della cooperativa? Chi è peggio? Chi prende i soldi per arricchirsi o chi cerca di barcamenarsi in qualche maniera? Ho visto anche italiani e anziani cercare nell'immondizia ma in quel caso sembra si sopporti. 


Mi fanno pena tutti e anche se la vita non è facile per nessuno in questi ultimi anni, sento di essere fortunata ad avere qualcuno a cui raccontare le mie cose, a cui appoggiarmi ogni tanto e viceversa, ad avere una casa dove dormire e scaldarmi. 
Non sono questi ragazzi i nostri nemici ma chi ci instilla paura, odio e avversione. 
Vivo in questo paese e ad oggi nessun profugo mi ha disturbato, importunato, ovviamente ogni tanto chiedono soldi. 
A volte si dovrebbe avere una veduta più ampia, purtroppo le continue guerre portano a questo e nessun governo fa niente perché smettano di fare la guerra nei loro paesi. Questi ragazzi sono dei poveracci, senza niente e senza affetti. Ridicolo ricordare che hanno il cellulare, che abbiano almeno quello per comunicare con chi è rimasto nel loro paese e altri amici. 
Voi scambiereste la vostra vita e la vostra famiglia per un cellulare? Io no! 
Il problema non è facile da risolvere, devono essere le istituzioni che dovranno predisporre situazioni perché non si creino situazioni di conflitto. 

Il mondo sta cambiando, tutto si trasforma e questo esodo è inesorabile e dobbiamo metterci il cuore in pace e imparare a conviverci. 
Chi lo fa prima, vive meglio.

Cristina


Tutte le foto sono state prese dal Web. Chi fosse contrario alla loro pubblicazione o voglia che scriva il suo nome sotto la foto lo chieda tramite un commento qui sotto. Grazie per la concessione.