martedì 28 marzo 2017

Se non con l'età scritta su un foglio, ma con i suoi passaggi, sento che la vita va avanti inesorabilmente!





Torno indietro nel tempo con il pensiero,
ricordo il passaggio dei diciotto anni,
la paura e consapevolezza
che non sarebbe più stato lo stesso
e avrei dovuto iniziare a prendere
le mie responsabilità.
Avrei voluto tornare indietro,
fermare il tempo ma non era possibile!
Qualcosa sarebbe cambiato.

Ricordo la fine dell'anno scolastico e un altro passaggio
che mi avrebbe portato nel mondo del lavoro,
alla ricerca e all'impegno costante.
Ho imparato a non avere paura,
ad affrontare il mondo con grinta, determinazione
e la faccia tosta della mia generazione.
Ho imparato a chiedere consigli
e farli miei.

Son passati gli anni,
la vita frenetica mi è volata da sotto il naso.
Alcuni passaggi hanno segnato più di altri, 
piccoli, grandi, gioiosi e dolorosi.
Prendo coscienza che non sarà più come prima
e dovrò convivere con nuove situazioni
e non con la stessa forza.

Si perdono gli amici, per incomprensioni
o altri interessi,
anche perché è la vita che te li porta via
e intorno c'è sempre più il vuoto.

Oggi ho salutato con amicizia e rispetto 
una persona a cui ci siamo affidati per anni
e mi sono commossa.
Sento un altro passaggio della mia vita,
un nuovo rapporto da ricostruire
nella fiducia e nel rispetto.

Si, la vita ha mille mutamenti
e con il tempo mi toccano sempre più
e, se non con l'età scritta su un foglio,
ma con i suoi passaggi,
capisco e sento che la vita
và avanti inesorabilmente!


Cristina



2 commenti:

carlos portillo - podi-. ha detto...

Ciò che hai scritto collima benissimo con quello che anch'io sento.
Una differenza tra i diciotto e i cinquanta può esser che ai diciotto non è che la vita vada avanti inesorabilmente, semplicemente va incoscientemente.

podi-.

Cristina Deboni ha detto...

Ah certo, anche perchè di anni davanti c'è ne sono ancora tantissimi... ciao e grazie mille! : )