sabato 25 aprile 2015

Evviva l'Italia!!! 25 Aprile 2015 Oggi è il nostro Giorno!

Oggi voglio sorridere e pensare positivo e mettere alle spalle
per un giorno tutti i problemi della nostra bella Italia
e ricordare con simpatia la Festa Nazionale della Liberazione.





Bella ciao.

« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi seppellirai lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
all'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Ele genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»



mercoledì 22 aprile 2015

Il fuoco della notte.






martedì 21 aprile 2015

Ode al Giorno Felice di Pablo Neruda.






Ode al giorno felice

 
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all'ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell'erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l'acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l'aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l'erba
e la sabbia essere felice con l'aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.


Pablo Neruda


A volte si può essere felici senza un preciso motivo,
forse è la bellezza della vita, il sole, la natura o
qualcosa di inspiegabile che proviene da dentro
e la capacità di godere di quello che si ha
senza andare a cercare l'impossibile.

Buona felicità! 

Ciao Cri : )



sabato 4 aprile 2015

Cari Auguri di Buona Pasqua! Magia della vita!






Magia della vita

In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?


Kahlil Gibran


Che sia una dolce e serena Pasqua in famiglia!

Ciao Cristina : )



venerdì 3 aprile 2015

I volti della Gerbera. Sapore di Primavera.






Sapore di primavera.

Mi sento come un campo seminato
nel cuore dell'inverno,
e so che primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere
e la piccola vita che dorme in me
salirà in superficie al primo richiamo.

Kahlil Gibran





sabato 28 marzo 2015

I colori della vita.





Con la delicatezza di questo fiore
vi auguro un bellissimo fine settimana!

 Ciao Cri : )



mercoledì 25 marzo 2015

Chiesa di San Lorenzo a Verona.

La Chiesa di San Lorenzo si trova nel centro storico di Verona, tra il corso Cavour e il fiume Adige.
Sembra che le origini dell'edificio risalgono al IV secolo, ma la chiesa fu completamente distrutta da un violento terremoto nel 1117 che colpì la città.
Venne così ricostruita agli inizi del XII secolo in stile carolingio e con l'aggiunta del matroneo. Fu ampiamente restaurata nel 1877.

Papa Lucio III, che alla fine del XII secolo aveva stabilito a Verona la propria sede a causa della situazione insicura di Roma, concesse alla chiesa gli stessi privilegi della romana Basilica di San Lorenzo fuori le mura.


L'interno è a tre navate, separate da pilastri, alternati a colonne sorreggenti due arcate intermedie. Sopra le navate laterali si affacciano i matronei, raggiungibili dalle torri che fiancheggiano la facciata.
Alla chiesa si accede inoltre dal fianco destro attraverso un protiro del XV secolo.