sabato 13 dicembre 2014

13 dicembre. La festa dei bambini a Verona. "Santa Lucia bella dei bimbi sei la stella".




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Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
“Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!”
E giù tanti doni.


Secondo la tradizione popolare veronese, intorno al XIII secolo, in città, in particolare tra i bimbi, era scoppiata una terribile ed incurabile epidemia di “male agli occhi”. La popolazione decise allora di chiedere la grazia a Santa Lucia, con un pellegrinaggio a piedi scalzi e senza mantello, fino alla chiesa di S. Agnese, dedicata anche alla martire siracusana, posta dove oggi c'è la sede del Comune: Palazzo Barbieri. 
Il freddo spaventava i bambini che non avevano nessuna intenzione di partecipare al pellegrinaggio. 
Allora i genitori promisero loro che, se avessero ubbidito, la santa avrebbe fatto trovare, al loro ritorno, tanti doni. I bambini accettarono ed iniziarono il pellegrinaggio; poco tempo dopo l'epidemia si esaurì. 

Da quel momento è rimasta la tradizione di portare in chiesa i bambini, per la benedizione degli occhi, il 13 dicembre e ancora oggi, la notte del 12 dicembre, i bambini aspettano l'arrivo di S. Lucia che porta loro gli attesi regali in sella ad un asinello accompagnata dal Castaldo, l'aiutante. Si lascia un piatto sul tavolo con del cibo con cui ristorare sia lei che l'asinello prima di andare a dormire. 
In quella sera i bambini vanno a letto presto e chiudono gli occhi, nel timore che la santa, trovandoli ancora svegli, li accechi con la cenere. La mattina dopo, S. Lucia fa trovare loro il piatto colmo di dolci, fra cui le immancabili “pastefrolle di santa Lucia”, di varia forma (stella, cavallino, cuore…), nonché l'altrettanto immancabile "ghiaia dell'Adige" ed il "carbone dolce" per i bambini "cattivi". Le formine delle frolle scacciano il male e sono di buon auspicio. 

Dal secolo scorso si è sviluppata, per l'occasione la tradizionale grande fiera, che ancora oggi si tiene nei tre giorni precedenti il 13 dicembre, in una Piazza Bra' riempita dai “bancheti de Santa Lussia”, ricchi di giocattoli e dolci di ogni tipo. 
Per sottolineare questo tradizionale giorno di festa per la città di Verona, su esempio del Teatro alla Scala, la sera del 13 dicembre si celebra ogni anno "La Prima", lo spettacolo inaugurale della stagione invernale di opera al Teatro Filarmonico. In quest'occasione l'entrata del pubblico della platea e dei palchi al teatro avviene dal Museo Lapidario Maffeiano.


Testo tratto da Wikipedia 

martedì 9 dicembre 2014

Chiostro della Basilica di San Zeno a Verona. Cloister of the Basilica of San Zeno in Verona.

Il chiostro e la torre della Basilica di San Zeno sono quel che resta dell'abbazia eretta nel IX secolo sui resti di un monastero preesistente, le cui origini risalgono al secolo IV. 
L'abbazia, molto importante sia per la storia di Verona sia per i rapporti che gli imperatori tedeschi ebbero con l'Italia, fu distrutta in epoca napoleonica e per questo non seguì la sorte delle proprietà abbaziali veronesi che al sostituirsi dei francesi con gli austriaci entrarono a far parte del demanio austriaco, a volte riscattato come nel caso della Chiesa di Santa Maria in Organo.
Nei primi dell'ottocento iniziò un periodo di dismissione dell'antica abbazia e convento benedettino, che si concluse a metà del Novecento e dal dopoguerra in poi, furono eseguiti numerosi restauri sia della torre che parte dell'abbazia originaria.

Tratto da Wikipedia 

A sinistra della Basilica di San Zeno si trova l'entrata del chiostro














lunedì 8 dicembre 2014

Buona Festa dell'Immacolata!



Immacolata Concezione di Tiepolo Giambattista - dipinto rielaborato ed espanso sul lato destro



Buona Immacolata!

O Maria Immacolata,
a Te ricordiamo con affetto filiale:
Illumina, guida, salva l’umanità
redenta da Cristo, tuo
Figlio e nostro Fratello.
Richiama i lontani, converti i peccatori,
sostieni i sofferenti, aiuta e conforta
chi già ti conosce e ti ama.
“Grandi cose di Te si cantano, 
O Maria,
perchè da Te è nato il Sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio!




venerdì 5 dicembre 2014

Basilica di San Zeno a Verona. The Basilica of San Zeno in Verona, Italy.

La Basilica di San Zeno a Verona è considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone
Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la pala di San Zeno.





Il rosone circolare detto anche Ruota della fortuna.

Il rosone, che fu opera di Briolotoè decorato da sei statue che raffigurano le alterne vicende umane.
La prima figura rappresenta l'uomo saldamente sul trono, poi precipita, continuamente schiacciato dalla sventura e poi è in ripresa e risalita creando la ruota della fortuna. Fu una delle prime finestre romaniche, caratteristica che passò al gotico.
Dall'esterno la ruota si chiude in quattro cerchi in marmi bianchi azzurri e tufo, le statue in altorilievo sono sul secondo cerchio esterno. 
La Fortuna, così concepita e così rappresentata, pone in risalto la precarietà dei beni terreni, per i quali ci insegna a non nutrire un eccessivo attaccamento, in quanto ne possiamo essere privati in ogni momento. Solo lo stolto confida unicamente nella fortuna, ma il suo destino è quello di essere deriso, come insegna il quarto verso della ruota del Brioloto.


Dettaglio del rosone in cui si notano le statue

Com'è d'uso nelle chiese romaniche, l'interno della chiesa è posto su tre livelli di altezza, dal basso: la Cripta (una vera e propria chiesa nella chiesa), la parte centrale (detta anche chiesa plebana) e il Presbiterio (la parte contenente l'altare maggiore).











Altare maggiore







Il portale con 24 formelle bronzee

Il portale della chiesa, oramai chiuso per motivi di sicurezza, è decorato con 24 formelle quadrate bronzee per ogni anta della porta. 
Le formelle sono legate fra di loro da cornici di bronzo. Rappresentano probabilmente santi e figure storiche, l'attribuzione non è certa per tutti: San Pietro, San Paolo, San Zeno, Sant'Elena, Matilde di Canossa, il suo sposo Goffredo e lo scultore.


Il portale con le formelle bronzee


La Cripta

La cripta è del X secolo, dal 921 il corpo del santo è custodito in un sarcofago a vista con il volto coperto da una maschera d'argento. È una chiesa completa all'interno della Basilica. 
Ha una struttura particolare, è suddivisa in nove navate con gli archi sostenuti da colonne, che hanno la particolarità di avere tutti capitelli differenti.
Adamino da San Giorgio, scultore locale, nel 1225 scolpì sugli archi di accesso decorazioni basate su soggetti non religiosi: animali fantastici e mostruosi. La cripta fu ristrutturata nel XIII secolo e XVI secolo.

Testi tratti da Wikipedia











Sarcofago in cui è custodito il corpo di San Zeno










Ogni prima domenica del mese si svolge a Verona
in Piazza San Zeno di fronte alla Basilica di San Zeno, il mercato dell'antiquariato. 

domenica 30 novembre 2014

La nebbia a gl'irti colli piovigginando sale… Buona Domenica!







San Martino

La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.


Giosuè Carducci





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mercoledì 26 novembre 2014

Il manichino non esprime quello che il cuore sente.













Vetrina natalizia a Verona


I manichini hanno il loro fascino, luce perfetta, lineamenti perfetti
e non si muovono, si lasciano fotografare e non si stancano mai…

ma...

non esprimono quello che il cuore sente.


Ciao Cri : )



Se siete interessati a uno sfondo desktop con queste foto per il vostro computer le potete trovare qui.

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